Premio Letterario Internazionale di Narrativa e Poesia "Giorgio La Pira"

Il mondo di oggi ha bisogno sempre più di persone che sappiano “convertire in investimenti di pace gli investimenti di guerra, trasformare in aratri le bombe, in astronavi di Pace i missili di guerraGiorgio La Pira

venerdì 5 ottobre 2012

Premio Internazionale di Narrativa e Poesia “Giorgio La Pira”: i premiati






Pistoia, 29 settembre 2012
Comunicato stampa n°17/2012 





Premio Internazionale di Narrativa e Poesia “Giorgio La Pira”: i premiati

 
Come ogni anno, dal 1982 ad oggi, il Centro Studi “G. Donati” di Pistoia, Onlus d’ispirazione cattolica che promuove la diffusione dei valori di Pace, cultura e solidarietà, ha promosso, all’interno della Giornata Internazionale della Pace, della Cultura e della Solidarietà, il Premio Internazionale di Narrativa e Poesia intitolato a “Giorgio La Pira”, una della grandi personalità il cui operato continua ad ispirare l’attività del Centro.
Il Premio, che quest’anno vede l’importante traguardo del 30esimo anno, vedrà premiati, domenica 2 dicembre, per la sezione narrativa: Edi Fabris, prima classificata,  con il racconto “Moqattam, Prima strada a sinistra” , Silvana Aurilia, con il racconto “Pianto antico” al secondo posto e, a completare il podio, Leila Gambaruto con “La cocorita assassinata”.
Per la sezione poesia saranno premiati: Umberto Vicaretti con il componimento “Canzone di Orfeo” che riceverà il primo premio, Graziella Meneghetti con la poesia “Io le Foglie”, seconda classificata ed Albertino Pillon con il componimento in versi “Che Pace”.
<< Anche quest’anno – afferma Giancarlo Niccolai – sono stati numerosi i concorrenti che hanno aderito al nostro concorso e, per le commissioni esaminatrici, è stato arduo dover effettuare una scelta. >>.
Le commissioni giudicatrici, composte dai Dottori Gianni Giovannoni, Menotti Galeotti, Manuel Cesarini e dalle Professoresse Lidia Gori e Anna Maria Guidi per la sezione narrativa e dai Dottori Mario Agnoli, Aldo Bonan, Marco Gasperini, dall’avvocato Marco Baldassarri e dal Giornalista   Francesco Pacini per la poesia, hanno inoltre ritenuto di segnalare, premiandoli con la targa di rappresentanza i signori: Claudio Braida con il racconto “La maglia del centravanti”, Aurora Cantini con “Una tra Mille, Anita”, Francesco Guadalupi con “Le parole di Tania”, Mauro Nerucci che ha presentato “Una lettera lontana”, Daniela Raimondi con  l’opera “L’odore della neve”, Serafina Spadafora con “Ho acceso una candela”, Loriana Capecchi con la poesia “Un canto di papaveri e di grano”, A.Marina Cardillo con il componimento in versi “Infanzia rubata”, Caterina De Martino con “Non conosco il codice d’accesso”, Fabio Fiorini con “Ancora non parlarmi dell’inverno”, Giampaolo Marciai con “La sedia sotto il pergolato” e Fernanda Nicolis con la poesia “Mediterraneo”.



Manuel Cesarini

Ufficio Stampa Centro Studi G. Donati

mercoledì 12 settembre 2012

Saluto del Centro Studi “G. Donati” agli studenti






Pistoia, 11 settembre 2012
Comunicato stampa n°16/2012 



Saluto del Centro Studi “G. Donati” agli studenti

 
L'educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all'educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall'altra.” Con queste parole di Nelson Mandela, premio Nobel per la Pace nel 1993, il Presidente del Centro Studi “Giuseppe Donati”, Giancarlo Niccolai, vuol augurare a tutti i ragazzi che hanno ricominciato – o che stanno iniziando – il loro percorso scolastico, a qualsiasi livello, di poter raggiungere tutti quei traguardi che si stanno ponendo ma soprattutto di trovare quella strada che li faccia crescere come esseri umani, attenti all’altro, capaci di vivere insieme e condividere, senza divisioni, senza differenze.
Il Centro Studi Donati inoltre vuole essere vicino a tutti quegl’insegnanti e quei dirigenti scolastici, che, malgrado ogni anno debbano far fronte a difficoltà strutturali e sempre maggiori ristrettezze economiche, mettono tutto il loro impegno per veicolare valori importanti che serviranno a far crescere i giovani di oggi, quei giovani che, come affermava Giorgio La Pira, “sono come le rondini, volano verso la Primavera”.



Ufficio Stampa Centro Studi G. Donati

lunedì 20 agosto 2012

Una politica democratica: Donati, Minzoni e De Gasperi, esempi per la politica di oggi.


Il Centro Studi “Giuseppe Donati” vuole ricordare, in questo agosto così caldo, non solo dal punto di vista meteorologico ma soprattutto politico e sociale, tre figure che in questo mese sono morte e che nella loro vita si sono distinti, oltre che per la loro fede religiosa, per la strenua difesa degli ideali di pace, di solidarietà e di democrazia quali Giuseppe Donati, Alcide De Gasperi e Don Giovanni Minzoni.
Giuseppe Donati, una delle figure più significative del cattolicesimo democratico italiano, costretto ad abbandonare la patria in seguito ad un’inchiesta sul delitto Matteotti, morì a Parigi nella più estrema indigenza il 16 agosto 1931 . Donati, già aderente al Partito Popolare di Don Sturzo, diventò anche direttore del giornale del partito, “Il Popolo”, attraverso le cui pagine si schierò apertamente contro il regime fascista.
Alcide De Gasperi, cofondatore e dirigente della Democrazia Cristiana, morto il 19 agosto 1954, si è sempre battuto contro le élite che hanno cercato di monopolizzare il potere economico e la loro avidità schierandosi al fianco dei più poveri e dei disoccupati con la sua politica di ispirazione cattolica e volta alla giustizia sociale. Grande oppositore del fascismo, fu anche imprigionato dal regime e, dopo la liberazione dell’Italia, il suo governo fu il primo improntato sull’impegno umano e politico, volto a rinnovare l’Italia di quel tempo.
Don Giovanni Minzoni, già cappellano durante la prima guerra mondiale e membro del Partito Popolare, si distinse per il suo impegno in ambito sociale e per la lotta ed il disprezzo verso il regime fascista che lo portò però a subire l’aggressione di due squadristi che lo uccisero a bastonate il 23 agosto 1923.
L’attuale classe politica, in un momento di profonda crisi economica ma soprattutto sociale come questo, dovrebbe tornare a cogliere quei fiori di democrazia e solidarietà che queste tre grandi personalità avevano piantato e che, oggigiorno, troppo spesso vengono dimenticati, soppiantati da una politica che guarda al potere – che divide – e non alla solidarietà – che unisce.


Manuel Cesarini
Responsabile comunicazione Centro Studi “G. Donati”

venerdì 20 luglio 2012

L'uomo Planetario - A vent'anni dalla scomparsa di P. Ernesto Balducci



Sono usciti gli Atti del conveglo "L'uomo Planetario - A vent'anni dalla scomparsa di P. Ernesto Balducci" tenutosi lo scorso 10 maggio presso la Sala Zuccari del Palazzo Giustiniani del Senato della Repubblica cui è intervenuto, fra gli altri, il Vice Presidente Vicario del Senato Vannino Chiti.

Chiunque fosse interessato ad una copia può contattare il Centro Studi "G. Donati" in piazza S. Francesco, 60 a Pistoia tramite la mail cstudidonati@gmail.com oppure al numero di telefono e fax 0573 367251

mercoledì 11 luglio 2012

Vannino Chiti, l’unico parlamentare che i toscani vorrebbero rieletto.





Chi vorresti rieleggere fra i 56 parlamentari toscani nelle prossime elezioni politiche? Lo ha chiesto ai propri lettori il “Corriere Fiorentino” sul proprio sito web. 

A rispondere sono stati 2.810 utenti che, nei 10 giorni a disposizione, hanno dato il loro responso: l’unico a salvarsi è stato il pistoiese Vannino Chiti, attuale Vicepresidente del Senato, che, con il 42,3 per cento di “sì” contro un 30,1 per cento di “no” risulta il primo – e l’unico – dei parlamentari toscani che i lettori vorrebbero rieletto.

Molto basse sono state le percentuali di “sì”, a seguire Chiti infatti abbiamo Rosy Bindi con un 18 per cento di voti favorevoli ma anche un 41.5 per cento di voti contrari che la pongono al primo posto fra gli onorevoli da non rieleggere.
A seguire, fra i primi cinque in classifica, abbiamo Andrea Rigoni, del Pd con il 18 per cento si “sì”, Michele Ventura (Pd, 14,3 %) e Susanna Cenni (Pd, 13,7 %).
La classifica dei parlamentari da non rieleggere, oltre la già citata Bindi vede Ermete Realacci (Pd, 38,3%), Denis Verdini(Pdl, 38,1%), Tea Albini(Pd, 37,8%) e Sandro Bondi (Pdl, 35,9 %) ricevere i riscontri più negativi.

La strada che porta alle prossime elezioni è ancora lunga, ma da questo sondaggio si evince già che per riconquistare la fiducia degli elettori, i politici toscani, dovranno affrontare un’ardua salita degna dei migliori scalatori.

Manuel Cesarini

giovedì 28 giugno 2012

BAC- Presenta SCEMOK


In Collaborazione con il Centro Studi "G. Donati" di Pistoia ed il Club Amici del Giallo, è uscita la Prima edizione di "Scemok, L'investigatore Giallo-Comico" realizzata completamente con testi e disegni del vignettista BAC-