Premio Letterario Internazionale di Narrativa e Poesia "Giorgio La Pira"
Il mondo di oggi ha bisogno sempre più di persone che sappiano “convertire in investimenti di pace gli investimenti di guerra, trasformare in aratri le bombe, in astronavi di Pace i missili di guerra” Giorgio La Pira
martedì 26 gennaio 2016
lunedì 25 gennaio 2016
GIORNATA DELLA MEMORIA
CENTRO STUDI "G. DONATI"
GIORNATA DELLA MEMORIA: TORNIAMO UMANI!
27 gennaio 1945: data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz ed entrata definitivamente nella storia dell'uomo per ciò che ancora oggi ci ricorda nonostante siano passati oltre settanta anni. Il 27 gennaio si celebra il "Giorno della memoria" istituito dallo stato italiano con la legge 211 del 20 luglio 2000, giorno fatto di iniziative, incontri, cerimonie per non dimenticare quel dis-umano che da alcuni anni è tornato a essere minaccioso. L'attenzione deve rivolgersi sempre più al mondo giovanile, particolarmente coinvolto in una memoria che gli può appartenere solamente attraverso il racconto degli altri, dei pochi testimoni rimasti. Questa Giornata ha un valore educativo enorme per le nuove generazioni: non è solo guardarsi indietro, ricordare qualcosa che storicamente si allontana, ma andare avanti certi della strada da percorrere con uno sguardo costantemente aperto alla libertà e alla vita contro l'oppressione e la morte. La storia dimostra come la democrazia sia sempre in pericolo se non responsabilmente coltivata e difesa. E i giovani sono quell’energia pulita che riesce ancora ad animare la società. Contro l'odio e le discriminazioni violente la speranza risiede proprio in quei giovani la cui educazione e formazione può contribuire a costruire le basi per un mondo libero e giusto. Per non dimenticare siamo chiamati a costruire un futuro che continui ad aprire i cancelli delle miserie e violenze dell'uomo di ogni tempo per fare entrare il soffio leggero ma forte della pace. Anche il Centro studi "G. Donati" di Pistoia vuole ricordare ciò che non si può né si deve dimenticare e così poter gridare forte: torniamo umani!
GIORNATA DELLA MEMORIA: TORNIAMO UMANI!
27 gennaio 1945: data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz ed entrata definitivamente nella storia dell'uomo per ciò che ancora oggi ci ricorda nonostante siano passati oltre settanta anni. Il 27 gennaio si celebra il "Giorno della memoria" istituito dallo stato italiano con la legge 211 del 20 luglio 2000, giorno fatto di iniziative, incontri, cerimonie per non dimenticare quel dis-umano che da alcuni anni è tornato a essere minaccioso. L'attenzione deve rivolgersi sempre più al mondo giovanile, particolarmente coinvolto in una memoria che gli può appartenere solamente attraverso il racconto degli altri, dei pochi testimoni rimasti. Questa Giornata ha un valore educativo enorme per le nuove generazioni: non è solo guardarsi indietro, ricordare qualcosa che storicamente si allontana, ma andare avanti certi della strada da percorrere con uno sguardo costantemente aperto alla libertà e alla vita contro l'oppressione e la morte. La storia dimostra come la democrazia sia sempre in pericolo se non responsabilmente coltivata e difesa. E i giovani sono quell’energia pulita che riesce ancora ad animare la società. Contro l'odio e le discriminazioni violente la speranza risiede proprio in quei giovani la cui educazione e formazione può contribuire a costruire le basi per un mondo libero e giusto. Per non dimenticare siamo chiamati a costruire un futuro che continui ad aprire i cancelli delle miserie e violenze dell'uomo di ogni tempo per fare entrare il soffio leggero ma forte della pace. Anche il Centro studi "G. Donati" di Pistoia vuole ricordare ciò che non si può né si deve dimenticare e così poter gridare forte: torniamo umani!
Giancarlo Niccolai
Don Alessandro Carmignani
venerdì 22 gennaio 2016
martedì 22 dicembre 2015
Natale 2015
Centro Studi “G. Donati” Pistoia: Natale 2015
"Non posso sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali". Così inizia la lettera scritta oltre vent'anni fa in occasione del Natale da don Tonino Bello, vescovo di Molfetta.
Prendendo spunto dalle parole di questo uomo di Dio, anche il centro studi "G. Donati" vuole salutare tutti voi amici che in questi anni di attività a favore della pace avete dimostrato il vostro sostegno e la vostra cura all'uomo, a ogni uomo che vive in situazioni di emarginazione, di odio, di violenza e di guerra. Nel lento ma necessario cammino di tutte quelle persone che hanno il coraggio di credere alla pace, non possiamo oggi accontentarci di una espressione che non porti con sé il senso di ciò che celebriamo. Le famiglie che vivono l'emarginazione della povertà, i bambini che muoiono annegati nel cimitero del mar Mediterraneo alla ricerca della sicurezza e di una vita migliore, i rifugiati che nella loro fuga verso la libertà invece di braccia aperte incontrano muri di filo spinato, i tanti giovani ai quali è negato il futuro da sistemi economici che creano ingiustizie sempre più grandi, i popoli che vivono sotto la continua minaccia della guerra: è a tutti questi che siamo chiamati a rispondere con la nostra buona operosità per un Natale diverso.
Allora, cari amici, l'unico vero augurio che oggi può essere condiviso è quello di un buon Natale perché sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza è la realtà di un mondo pacificato.
Il presidente Giancarlo Niccolai
don Alessandro Carmignani
"Non posso sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali". Così inizia la lettera scritta oltre vent'anni fa in occasione del Natale da don Tonino Bello, vescovo di Molfetta.
Prendendo spunto dalle parole di questo uomo di Dio, anche il centro studi "G. Donati" vuole salutare tutti voi amici che in questi anni di attività a favore della pace avete dimostrato il vostro sostegno e la vostra cura all'uomo, a ogni uomo che vive in situazioni di emarginazione, di odio, di violenza e di guerra. Nel lento ma necessario cammino di tutte quelle persone che hanno il coraggio di credere alla pace, non possiamo oggi accontentarci di una espressione che non porti con sé il senso di ciò che celebriamo. Le famiglie che vivono l'emarginazione della povertà, i bambini che muoiono annegati nel cimitero del mar Mediterraneo alla ricerca della sicurezza e di una vita migliore, i rifugiati che nella loro fuga verso la libertà invece di braccia aperte incontrano muri di filo spinato, i tanti giovani ai quali è negato il futuro da sistemi economici che creano ingiustizie sempre più grandi, i popoli che vivono sotto la continua minaccia della guerra: è a tutti questi che siamo chiamati a rispondere con la nostra buona operosità per un Natale diverso.
Allora, cari amici, l'unico vero augurio che oggi può essere condiviso è quello di un buon Natale perché sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza è la realtà di un mondo pacificato.
Il presidente Giancarlo Niccolai
don Alessandro Carmignani
domenica 20 dicembre 2015
Il Presidente delle Comunità Islamiche Italiane incontra gli studenti del Liceo Classico di Pistoia
Lunedì
21 dicembre, alle ore 9, nell'aula magna del liceo Forteguerri-Vannucci
di Pistoia, gli studenti incontreranno Izzeddin Elzir, imam di Firenze e
presidente dell'U.CO.I.I. (Unione delle Comunità Islamiche d'Italia).
L'evento, dal titolo "CONOSCERE L'ISLAM", è il secondo all'interno del
ciclo di incontri previsti sui temi dell'intercultura e del dialogo
interreligioso, oggi più che mai al centro di infuocati dibattiti. Il
primo incontro, lunedì 26 novembre scorso, con frère John monaco della
comunità ecumenica francese di Taizé, fu possibile grazie alla sua
presenza in occasione del Premio internazionale della pace, della
cultura e della solidarietà intitolato a Giorgio La Pira e promosso dal
Centro Studi "G. Donati". Tra l'altro anche lo stesso imam di Firenze è
stato insignito dello premio nel 2012.
Ciò
che ha spinto la scuola a promuovere questa serie di incontri,
attraverso soprattutto il contributo di alcuni insegnanti, è stata la
consapevolezza della necessità di conoscere per comprendere
adeguatamente il mondo nel quale viviamo. Soprattutto a partire dai
fatti tragicamente noti degli attentati a Parigi, tutti gli studenti
hanno manifestato il desiderio di conoscere più a fondo ciò che i media
trattano spesso con grande superficialità se non addirittura in modo
tale da veicolare informazioni parziali o scorrette sui protagonisti di
molti eventi di cronaca. E l'Islam, oggi spesso sul banco degli
imputati, è non solo una religione ma soprattutto un mondo che
l'Occidente, l'Europa, l'Italia ma anche i giovani sono chiamati a
conoscere soprattutto ascoltandone i rappresentanti affidabili così da
comprenderlo meglio ed evitare giudizi affrettati o fuorvianti. La
conoscenza è la via del dialogo e della convivenza pacifica. E l'imam di
Firenze torna a Pistoia, nella scuola, dove le nuove generazioni si
formano, per raccontare e per rispondere alle tante domande che gli
studenti non mancheranno di porgli. Una considerazione porta ad
azzardare come anche la città di Pistoia dovrebbe maggiormente muoversi
per attivare percorsi di conoscenza e di scambio fra le diverse culture e
le diverse religioni perché il dialogo frutto della conoscenza
reciproca e dell'incontro fraterno diventi davvero la rinnovata via per
la pace. Quello che la scuola italiana, anche il liceo
Forteguerri-Vannucci, cerca di fare attraverso uno stile di accoglienza e
scambio che quotidianamente sperimenta nelle proprie classi con i
propri alunni.
venerdì 25 settembre 2015
Trentatreesimo Premio Letterario Internazionale “GIORGIO LA PIRA” risultati della commissione giudicatrice
Sezione Narrativa
Primo premio all’opera “Chagarrata” di Lazzaro Luigi, Pescara
Secondo premio all’opera “12 Agosto 1944” di Scarpellini Alessandro, Cascina
Terzo premio all’opera “Insonnia e altre sciagure” di Mitidieri Giuditta, Montale
Segnalazioni:
“Merendine di Natale” di Spagnoli Raffaello, Bovezzo
“Thanks” di Spadafora Serafina, San Giovanni Iato
“L’uomo delle nuvole” di Curatolo Roberto, Milano
“Io credo” di D'Andria Caterina, Pistoia
Sezione Poesia
Primo premio all'opera "Faville di tanta intensità" di Caso Giovanni, Siano
Secondo premio all'opera "Lampedusa" di Consoli Carmelo, Firenze
Terzo premio all'opera "Andare" di Capriotti Antonio, San Benedetto del Tronto
Segnalazioni:
"Il sangue dei migranti" di Gambaruto Leila, Chieri
"Notturno" di Valentini Amelia, Pescara
"Il tesoro più grande" di Aloia Anna, Pantelleria
"Voglia di vivere" di Orifici Rabe Rosita, Messina
Manifestazione di premiazione 29 Novembre 2015
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