Premio Letterario Internazionale di Narrativa e Poesia "Giorgio La Pira"

Il mondo di oggi ha bisogno sempre più di persone che sappiano “convertire in investimenti di pace gli investimenti di guerra, trasformare in aratri le bombe, in astronavi di Pace i missili di guerra” Giorgio La Pira

domenica 7 febbraio 2016

PISTOIA CAPITALE DELLA CULTURA 2017


I PISTOIESI CITTADINI DELLA CAPITALE DELLA CULTURA ITALIANA PER IL 2017

Pistoia capitale della cultura italiana per il 2017? La speranza è divenuta realtà. Nei giorni appena trascorsi, dopo la designazione da parte della giuria della commissione esaminatrice, tante "voci pistoiesi che contano" e non solo hanno espresso la loro soddisfazione per questa bellissima notizia che rende valore a una città piccolo gioiello incastonato nella corona Toscana. Anche il Centro studi "G.Donati" vuole essere partecipe di questo grande momento, al quale ritiene nel suo piccolo di aver contribuito attraverso la propria attività ormai ultra trentennale a favore della pace e della cultura grazie al Premio letterario internazionale e alla giornata per la pace "G. La Pira", appuntamenti di rilievo nel panorama non solo cittadino. La storia delle ricchezze di questa bella e particolare città, con i suoi monumenti, le sue chiese, le personalità di rilievo in campo letterario e artistico, non poteva rimanere nascosta. Ma se il premio prende forza dal passato non deve certo dimenticare di trasformarsi immediatamente in sprone per un futuro carico di novità che passi dal faticoso presente. Questo in una prospettiva che sia in grado di coinvolgere tutta la cittadinanza come luogo opportuno per dar valore a quanto ricevuto: la città, intesa come cittadini, non deve essere lasciata alla finestra a guardare quei pochi che non dovranno da soli beneficiare di questa nomina riservata a Pistoia. Gli ingranaggi della macchina che deve essere messa in moto già da adesso non manchino di valorizzare adeguatamente anche quella "cultura cattolica che è stata nella nostra città fra le più presenti e che ha diritto di essere riconosciuta e aiutata da coloro che si propongono una promozione dell'intera cittadinanza" (così scriveva la scorsa settimana mons. Giordano Frosini sul settimanale "La Vita"). L'ex vicario diocesano sottolineava questo aspetto che non deve essere taciuto né passato sotto silenzio, per rendere onore a una parte della storia cittadina mai dimenticata e che ancora oggi ha le sue punte di diamante. Del resto il termine cattolico ha proprio questo specifico significato: universale. È in questa prospettiva al servizio di tutta la città che va l'auspicio del Centro "G. Donati" a chi dovrà organizzare e promuovere quanto necessario perché la designazione di Pistoia capitale della cultura italiana non rimanga solo un bel titolo scritto sulla carta o un'occasione per pochi di garantirsi un futuro in discesa.

Giancarlo Niccolai, Presidente "Centro Studi G. Donati"
Don Alessandro Carmignani, Responsabile della sezione Cultura

lunedì 25 gennaio 2016

GIORNATA DELLA MEMORIA

CENTRO STUDI "G. DONATI"
GIORNATA DELLA MEMORIA: TORNIAMO UMANI!

27 gennaio 1945: data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz ed entrata definitivamente nella storia dell'uomo per ciò che ancora oggi ci ricorda nonostante siano passati oltre settanta anni. Il 27 gennaio si celebra il "Giorno della memoria" istituito dallo stato italiano con la legge 211 del 20 luglio 2000, giorno fatto di iniziative, incontri, cerimonie per non dimenticare quel dis-umano che da alcuni anni è tornato a essere minaccioso. L'attenzione deve rivolgersi sempre più al mondo giovanile, particolarmente coinvolto in una memoria che gli può appartenere solamente attraverso il racconto degli altri, dei pochi testimoni rimasti. Questa Giornata ha un valore educativo enorme per le nuove generazioni: non è solo guardarsi indietro, ricordare qualcosa che storicamente si allontana, ma andare avanti certi della strada da percorrere con uno sguardo costantemente aperto alla libertà e alla vita contro l'oppressione e la morte. La storia dimostra come la democrazia sia sempre in pericolo se non responsabilmente coltivata e difesa. E i giovani sono quell’energia pulita che riesce ancora ad animare la società. Contro l'odio e le discriminazioni violente la speranza risiede proprio in quei giovani la cui educazione e formazione può contribuire a costruire le basi per un mondo libero e giusto. Per non dimenticare siamo chiamati a costruire un futuro che continui ad aprire i cancelli delle miserie e violenze dell'uomo di ogni tempo per fare entrare il soffio leggero ma forte della pace. Anche il Centro studi "G. Donati" di Pistoia vuole ricordare ciò che non si può né si deve dimenticare e così poter gridare forte: torniamo umani!

Giancarlo Niccolai
Don Alessandro Carmignani

martedì 22 dicembre 2015

Natale 2015

Centro Studi “G. Donati” Pistoia: Natale 2015

"Non posso sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali". Così inizia la lettera scritta oltre vent'anni fa in occasione del Natale da don Tonino Bello, vescovo di Molfetta.

 
Prendendo spunto dalle parole di questo uomo di Dio, anche il centro studi "G. Donati" vuole salutare tutti voi amici che in questi anni di attività a favore della pace avete dimostrato il vostro sostegno e la vostra cura all'uomo, a ogni uomo che vive in situazioni di emarginazione, di odio, di violenza e di guerra. Nel lento ma necessario cammino di tutte quelle persone che hanno il coraggio di credere alla pace, non possiamo oggi accontentarci di una espressione che non porti con sé il senso di ciò che celebriamo. Le famiglie che vivono l'emarginazione della povertà, i bambini che muoiono annegati nel cimitero del mar Mediterraneo alla ricerca della sicurezza e di una vita migliore, i rifugiati che nella loro fuga verso la libertà invece di braccia aperte incontrano muri di filo spinato, i tanti giovani ai quali è negato il futuro da sistemi economici che creano ingiustizie sempre più grandi, i popoli che vivono sotto la continua minaccia della guerra: è a tutti questi che siamo chiamati a rispondere con la nostra buona operosità per un Natale diverso.
Allora, cari amici, l'unico vero augurio che oggi può essere condiviso è quello di un buon Natale perché sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza è la realtà di un mondo pacificato.


Il presidente Giancarlo Niccolai
                       don Alessandro Carmignani