Premio Letterario Internazionale di Narrativa e Poesia "Giorgio La Pira"

Il mondo di oggi ha bisogno sempre più di persone che sappiano “convertire in investimenti di pace gli investimenti di guerra, trasformare in aratri le bombe, in astronavi di Pace i missili di guerra” Giorgio La Pira

sabato 13 dicembre 2014

Giuseppe Dossetti testimone d’impegno civile e religioso



In questi giorni ricorre l’anniversario della scomparsa di una delle figure senz’altro più luminose della storia dell’Italia del secolo passato, Giuseppe Dossetti.  La sua esperienza, che va dal suo impegno nella Resistenza, alla sua attività politica nella Democrazia cristiana, alla scelta monastica, caratterizzò una vicenda umana e cristiana di straordinaria intensità in una fase cruciale della storia italiana.
Dopo la guerra Dossetti insieme a Fanfani, Lazzati e La Pira fondò il movimento "Civitas humana" per continuare quell'intenso lavoro di comune maturazione iniziato intorno agli anni '40 e al fine di orientare il mondo cattolico verso una riforma politica e sociale ispirata all'eguaglianza e alla partecipazione. Eletto alla Costituente, notevole fu anche il suo contributo all'impostazione della struttura politica delle linee di sviluppo del nuovo stato nella stesura della Costituzione, offrendo spunti e soluzioni felici nella parte che si occupa dei diritti e doveri dei cittadini.
 Nel 1960, dopo la sua scelta religiosa, Dossetti partecipò ai lavori del Concilio Vaticano II come collaboratore del cardinale Lercaro, dando un forte sostegno – anche in base alla sua esperienza politica - alle posizioni della parte progressista dell’assemblea, favorevole a un rinnovamento della Chiesa intesa come servizio all’uomo e non come alleata al potere.
Dossetti riusciva ad  essere profeta, perché aveva un fiuto della storia, la sapeva leggere e quindi individuava le pagine successive della vicenda umana scorgendo lo spostamento del baricentro del mondo e i grandi cambiamenti, anche quelli che si stavano determinando alla fine del ‘900. Notevole fu in questo senso la sua percezione e attenzione all’importanza crescente dell’islamismo.
Come promotori  del Giardino dei Giusti di Pistoia, abbiamo creduto ineludibile inserirvi una pietra dedicata a questa nobile figura sempre impegnata, in ogni momento della sua vita operosa, a dare concretezza ai valori più profondi della democrazia e del Vangelo, in un costante servizio verso i più deboli.
Anche nei suoi ultimi anni si impegnò con grande decisione contro i tentativi immotivati e prevaricanti di stravolgere la Carta Costituzionale. Perciò  il suo insegnamento e la sua testimonianza appaiono oggi di grande attualità, dato che un’oligarchia – espressione di un Parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale - vuole  di nuovo procedere a profondi  stravolgimenti istituzionali implicanti la stessa Costituzione.
Sul piano religioso il pontificato di papa Francesco, nei gesti e nei documenti teso continuamente a riaffermare i principi fondanti e lo spirito del Concilio, sembra ricordarci spesso le altissime parole di questo grande profeta:
« Forse già in questi giorni si preparano nuovi presidi, nuove illusioni storiche, nuove aggregazioni che cerchino di ricompattare i cristiani. Ma i cristiani si ricompattano solo sulla parola di Dio e sull'Evangelo! La Chiesa stessa, se non si fa più spirituale, non riuscirà ad adempiere la sua missione e a collegare veramente i figli del Vangelo! »

Giancarlo Niccolai – Centro Studi “Giuseppe Donati” di Pistoia

Mauro Matteucci – Centro di documentazione e di progetto “don Lorenzo Milani” di Pistoia

Dibattito Democratico sul web

http://ita.calameo.com/read/004103169b0a3aa1520bc

mercoledì 5 novembre 2014

Ricordo di un Giusto, Giorgio La Pira



Il Centro Studi Giuseppe Donati e il Centro di documentazione e di progetto don Lorenzo Milani di Pistoia  nel giorno dell'anniversario della morte di Giorgio la Pira, ricordato come Giusto tra le Nazioni nel Giardino dei Giusti di Pistoia, giudicano importante condividere il ricordo di un uomo che seppe mettersi sempre al servizio dei più deboli. Il sindaco di Firenze non solo seppe incarnare con estrema coerenza evangelica la sua scelta di credente, ma anche vivere l’impegno politico, ricercando sempre soluzioni di giustizia per andare incontro a coloro che erano in difficoltà. Di fronte a una politica sempre più lontana da chi vive nel bisogno estremo in tempi di gravissima crisi sociale ed economica, la testimonianza di Giorgio La Pira rifulge come un esempio di chi seppe indicare scelte difficili, ma fondanti per una vera e autentica convivenza civile. Perciò  riteniamo utile oggi, anche in preparazione della 32a Giornata Internazionale della Pace, della Giustizia, della Cultura e della Solidarietà,  sottoporre alla riflessione alcuni suoi bellissimi pensieri di estrema attualità:
Il poeta percepisce il mistero della persona umana e quindi il mistero universale, perché percepisce il mistero dei popoli, della loro vocazione e la loro missione storica, quindi tutto, perché percepisce nella distinzione delle Patrie il mistero dell'intera famiglia umana.
Gli uomini sono in attesa; essi giudicano la verità della religione secondo la fecondità di questa nella vita sociale.
10.000 disoccupati, oltre 200 sfratti [...], 17.000 libretti di povertà [...]. Scusi: davanti a tutti questi "feriti", buttati a terra dai "ladroni" – come dice la parabola del Samaritano (Lc 10, 30ss.) – cosa deve fare il sindaco, cioè il capo ed in certo modo il padre ed il responsabile della comune famiglia cittadina? Può lavarsi le mani dicendo a tutti: – scusate, non posso interessarmi di voi perché non sono uno statalista ma un interclassista?

Giancarlo Niccolai – Centro Studi “Giuseppe Donati” di Pistoia
Mauro Matteucci - Centro di documentazione e di progetto "don Lorenzo Milani" di Pistoia

martedì 23 settembre 2014

Giornata Internazionale della Pace 2014


Una lunga avventura all’insegna della PACE, della GIUSTIZIA, della CULTURA, e della SOLIDARIETA' nel ricordo di Giorgio La Pira

di Giancarlo Niccolai Presidente del Centro Studi “G. Donati”

“Io ho un sogno. Che un giorno sulle rosse colline della Georgia, i
figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedersi insieme al
tavolo della fratellanza.
Io ho un sogno. Che un giorno, perfino lo stato del Mississipi, uno stato
colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione,
si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.
Io ho un sogno. Che i miei figli vivranno un giorno in una nazione
nella quale non saranno giudicati per il colore della pelle, ma per le loro
qualità”.
Con le parole profetiche di Martin Luther King, nel suo cammino verso gli stati
del sud, saluto gli illustri ospiti partecipanti alla 32a Giornata internazionale
della pace, della giustizia, della cultura e della solidarietà 2014:
S.E. Mons. Luigi Bettazzi - vescovo Emerito di Ivrea; TINDARI BAGLIONE
- Procuratore Generale Corte d’Appello (FI); COMUNITà SANT ’EGIDIO - Roma;
COMUNITà PAPA GIOVANNI XXIII - Rimini; SERVIZIO MISSIONARIO
GIOVANI “SERMIG” - Torino; CONSORZIO SOCIALE NAZIONALE CONOPERA
- Milano; DON GIACOMO PANIZZA - Resp. “Progetto Sud” contro la mafia;
CARLO CONTI - Presentatore Televisivo; ASSOCIAZIONE “RAGGI DI
SPERANZA ” - Pistoia; SCUOLA PRIMARIA DON MILANI - S. Marcello Pistoiese;
Saluto i partecipanti alla 32a edizione del Premio Letterario Internazionale
“Giorgio La Pira”: le loro parole, i loro sentimenti, i loro più profondi pensieri
emergono dai loro scritti che si ispirano ai valori insiti nel pensiero che Giorgio
La Pira ci ha lasciato come preziosa ed inestimabile eredità. E questo è il
modo più bello, più confortante, più immediato per ribadire la necessità di un
rinnovamento culturale e morale per il millennio: il rinnovamento sognato e
teorizzato da Giorgio La Pira, il “profeta” della Pace tra i popoli.
Anche quest’anno il Centro Studi “G. Donati, dinanzi al drammatico scenario
politico internazionale, si fa promotore di un messaggio forte di “IMPEGNO PER
LA PACE”, perchè siamo convinti che “OGNI GUERRA è FRAT RICIDA”,
ogni guerra “INGIUSTA ”, ogni guerra “è FOLLIA ”, come di recente ha
gridato Papa Francesco. Non condannarle tutte significa accettarle. “BASTA
UN’ECCEZIONE PER LASCIARE PASSARE TUTTI I CRIMINI”.
Un impegno dunque che non deve essere prerogativa solo dei grandi uomini
della storia e dei governanti, ma dovere morale di ogni uomo. è proprio questo
il senso della nostra iniziativa che come ogni anno conferirà un riconoscimento a
quei “protagonisti del nostro tempo” che hanno fatto proprio questo messaggio
che attraverso questo incontro intendiamo amplificare e portare a testimonianza
di un contributo per la pace.
Una giornata, dunque, dedicata alla Pace e alla solidarietà, ma soprattutto una
giornata di riflessione personale sulla storia e le esperienze di coloro che hanno
saputo mettere in pratica gli insegnamenti di umanità, solidarietà e carità tanto
difficili da riscontrare nel mondo odierno. Una giornata di condivisione e di
speranza, affinchè ognuno dei premiati con la sua vita contribuisca a far crescere
e a diffondere da Pistoia e in tutto il mondo un messaggio per una convivenza
pacifica.